LEISHMANIOSI DEL MASTINO NAPOLETANO

             Con riferimento a circa 50 casi osservati nella provincia di Napoli

 

STORIA

 

La prima descrizione della Leishmaniosi è del 1885 ed è definita da Cunninghan come “ Batteri di Delhi”. Negli anni successivi fu più volte descritta la malattia ma fu solo Leishman nel 1903 a descrivere per primo l’agente eziologico della patologia, individuando su strisci prelevati dalla milza di un soldato morto in India,dei corpuscoli ovoidali di 2-3 micron di diametro. Solo con il passare degli anni Donovan riuscì a classificare l’agente eziologico con un piroplasma. Infine Ross descrisse l’agente eziologico e ne propose il nome di Leishmania.

 

MORFOLOGIA

 

Le Leishmanie appartengono all’ordine dei Kinetoplasti Famiglia Tripanosomatide e sono caratterizzati dalla presenza di un organello contenene DNA extranucleare detto Kinetoplasto.

Per la presenza di un corpo basale associato al Kinetoplasto osserviamo tre tipi morfologici di Leishmanie: amastigote, promastigote e paramastigote.

Amastigote: è la forma che è osservata nell’ospite vertebrato e in sede endocellulare e questo mostra una forma rotondeggiante contenuta all’interno dei macrofagi.

Promastigote: è la forma tipica trovata nell’insetto vettore. Essa si caratterizza per la presenza di un lungo flagello libero.

Paramastigote: studi recenti hanno individuato che durante il ciclo nell’ospite invertebrato, le Leishmanie si presentano in una forma più globosa con il flagello che s’immerge nel citoplasma della cellula avendo un aspetto rigonfio.

 

CICLO BIOLOGICO

Le Leishmanie sono organismi dixeni che completano il loro ciclo vitale tra due ospiti, un invertebrato che rappresenta il vettore, ed un vertebrato che costituisce il serbatoio della malattia. L’uomo svolge il ruolo d’ospite occasionale mentre il cane rappresenta il serbatoio principale di Leishmanie.

 

CICLO NELL’ OSPITE VETTORE

Il ciclo inizia quando una femmina di Flebotomo si nutre su di un vertebrato infetto (cane, uomo, ratto).

Gli amastigoti ingeriti sono quelli liberati dalle cellule durante la suzione ed il loro numero può anche essere molto basso.

Le forme d’amastigoti ingerite con i macrofagi sono rilasciate nell’intestino dell’insetto vettore dove cominciano una trasformazione in promastigoti.

Qui inizia una trasformazione in promastigoti attaccati alle pareti dell’intestino del flebotomo, oppure vi è una migrazione dei parassiti in forma di promastigoti liberi all’apparato buccale pronti ad essere immessi in un ospite vertebrato. Il ciclo dura da quattro a 20 giorni e può essere influenzato dalla temperatura: è inibito a temperature inferiori ai 10° C mentre è accelerato a temperature superiori ai 20° C.

 

CICLO NELL’ OSPITE VERTEBRATO

Le ipotesi di trasmissione di promastigoti liberi all’ospite vertebrato, sono legate all’immissione della proboscide nella cute e la penetrazione avviene attraverso il flusso di saliva.

Una volta immessi nel torrente circolatorio le cellule sono fagocitate da elementi delle cellule macrofagiche ,all’interno delle quali i promastigoti si dividono per scissione binaria, nei vacuoli parassitofori, fin tanto che non raggiungono un numero tale da portare a rottura il macrofago, gli amastigoti liberati sono fagocitati da altri macrofagi, ripetendo il ciclo più volte.

In ogni caso una loro parte si porta verso la cute e il circolo ematico periferico rendendosi disponibile alla ripetizione del ciclo.

IL VETTORE

Numerose ipotesi sono state considerate nel corso degli anni prima di identificare l’insetto vettore della patologia.

Il responsabile è stato identificato in un insetto del genere Flebotomus.

I flebotomi sono insetti di piccola taglia (2-3 mm) di colore giallo pallido o giallo ruggine, il corpo e le ali sono ricoperte da una fitta peluria.

Le femmine di flebotomo necessitano di un pasto di sangue per la maturazione delle uova, ed il ciclo prevede quattro forme larvali e una pupale. Lo sviluppo è influenzato dalla temperatura e durante la stagione fredda, le forme larvali possono essere in fase di diapausa.                     

Nel periodo Giugno-Settembre le larve riescono a superare anche due generazioni di adulti.

I flebotomi sono insetti notturni che iniziano la loro attività al calare della notte con picchi di attività massima intorno a mezzanotte.

La loro attività è disturbata dalle condizioni metereologiche: abbassamento della temperatura, vento e umidità.                    

In Italia le specie di flebotomi più diffuse sono la Perniciosus, la Perfiliewi e la Sergentomyna minuta.                    

In Campania la specie più diffusa è la Perniciosus, mentre la Perfiliewi è risultata quasi completamente assente e la Sergentomyna minuta è più diffusa della Perfiliewi.                                   

In Toscana è diffusissimo il Phlebotomus Perfiliewi e il Sergentomyna minuta, mentre il Perniciosus è il meno diffuso. (Maroli et altri)

Altri mammiferi sono risultati positivi di Leishmaniosi in altre parti del Mediterraneo: la volpe è risultata infetta in Italia, Francia e Portogallo, il ratto nero (Rattus rattus) è risultato positivo in Italia Jugoslavia e Spagna.

La volpe presenta un’infezione cronica viscero-cutanea simile a quella del cane. Il ratto non presenta alcuna sintomatologia della malattia ma questo roditore è altamente infettivo per i flebotomi vettori. Questo dimostra che la patologia può essere trasmessa, anche in assenza di ospite canino, all’uomo ed al cane.

 

 

INTERAZIONE OSPITE PARASSITA E PATOGENESI

 

Un ruolo attivo nella patogenesi della Leishmaniosi è costituito dal macrofago presentato, per questo diventa importante individuare i meccanismi coinvolti nell’induzione della patologia. Diversi fattori strutturali, biochimici, immunologici intervengono sia nella fase di legame iniziale sia in quell’intercellulare del parassita

 

 

IL LEGAME LEISHMANIA-MACROFAGO

 

Sulla membrana del parassita sono presenti recettori di natura glicolipidica, sono state individuate due forme di glicoconiugati: una cellulare, legata ai lipidi di membrana, l’altra extracellulare, costituita da molecole idrofile le quali si legano esclusivamente ai macrofagi e non ad altre cellule linfoidi. Alla fase di binding (legame) segue la fagocitosi del parassita che è inglobato,dapprima in un fagosoma e quindi nel complesso fagolisosoma. La capacità di sopravvivenza della Leishmania nel macrofago può essere legata all’attività ossidativa del fagocita: si è visto che i macrofagi parassitati, sono in grado di uccisione e digestione in vitro degli amastigoti                          solo se continuamente stimolati dalle linfochine (LK), sostanze che aumentano l’attività fagocitaria, lisosomiale e ossidativa.

La produzione di linfochine è uno dei punti cardine della risposta immune, una loro deficienza potrebbe quindi essere alla base della disfunzione immunologia che si riscontra in caso di Leishmaniosi.

 

PATOGENESI DELLA LEISHMANIOSI NEL CANE

 

Una delle possibili reazioni cellulari all’ingresso e alla persistenza del parassita nella cellula suscettibile è quella di segnalare al sistema immunitario, mediante l’esteriorizzazione dell’antigene leishmania, l’infezione in atto. Si può avere quindi una risoluzione dell’evento aggressivo da parte del sistema immunocompetente oppure una situazione di quiescenza. Nel caso di evenienza sfavorevole, di sottomissione organica dell’ospite, il parassita colonizza tutte le strutture del sistema fagocitario mononucleato (SPM). Pur essendo i macrofagi deputati a distruggerli, accolgono i plasmidi nel loro citoplasma. La lenta permanenza dell’antigene parassitario con le cellule immunocompetenti è alla base dell’evoluzione patogenetica della malattia. Il sistema immunitario dell’organo parassitato s’inceppa irrimediabilmente, con un profondo squilibrio nella risposta umorale da iperfunzionalità e anomalie quali quantitative nella risposta cellulomediata. Dalle reazioni che si sviluppano si evidenzia un’immunopatologia che può esplicarsi sotto diverse forme che si riscontrano svariatamente combinate tra loro, e le possiamo così suddividere:

-          Disprotidemia

-          Patologia da immunocomplessi

-          Patologia da immunoanticorpi

-          Granulomatosi diffusa

-          Amiloidosi

-          Immunodepressione

 

DISPROTIDEMIA

 

E’ uno dei più importanti aspetti degli squilibri umorali che si realizzano in caso di Leishmaniosi, ed è caratterizzata da un aumento totale della protidemia con ipoalbuminemia e ipergammaglobulinemia. Il rapporto Albumine/Globuline negli animali ammalati è compreso tra 0.10 e 0.40 mentre il valore normale si avvicina all’unità.

 

PATOLOGIA DA IMMUNOCOMPLESSI

 

Quest’immunopatia è causata dall’unione di un antigene solubile con un anticorpo precipitante: i complessi che ne risultano possono precipitare nel sito di formazione oppure possono circolare e precipitare nei vari organi.

Nella formazione degli immunocomplessi intervengono antigeni solubili e anticorpi precipitanti e solo le classi immunoglobuliniche IgG e IgM sono in grado di farlo. In orso di Leishmsniosi l’ipergammaglobulinemia è caratterizzata da un incremento delle IgG di cui la maggior parte non è diretta contro le Leishmanie.

 

PATOLOGIA DA AUTOANTICORPI

 

L’autoimmunità può essere definita come una reattività immunologia contro i propri parti che si manifesta in circolo con la comparsa di autoanticorpi. Tuttavia la presenza di autoanticorpi non vuol significare che essi siano coinvolti nella patogenesi della malattia in questione.

In cani affetti da Leishmaniosi sono stati evidenziati anticorpi anti-muscolo liscio e anti-muscolo cardiaco mediante immunofluorescenza su tessuto (Ceci et altri). E’ probabile che alcune sostanze presenti nelle Leishmanie possano indurre una reattività crociata verso componenti organici. L’actina e la tubulina sono presenti in preparazioni di membrana di Leishmanie. Donovani, Pateraki et altri hanno segnalato la presenza di anticorpi antiactina e antitubulina in 263 cani affetti da Leishmaniosi.

 

GRANULOMATOSI DIFFUSA

 

Numerosi autori hanno segnalato la presenza di granulomi i vari organi e tessuti. La loro composizione è un accumulo focale di macrofagi parassitati e non circondati da linfociti e plasmacellule in numero variabile, mancano in genere cellule giganti, necrosi centrale e proliferazioni connettivali.

 

AMILOIDOSI

 

La deposizione di Amiloide si verifica nelle malattie linfoproliferative, autoimmuni e infettive croniche. Quest’immunopatologia è caratterizzata da sostanza amiloide nei tessuti.

L’Amiloide è formata da fibrille proteiche che si depositano in strutture rigide strettamente aggregate di aspetto feltriforme.

Si conoscono due tipi di Amiloide: Amiloide L che si riscontra nelle malattie linfoproliferative e Amiloide A che si riscontra nelle malattie infettive croniche e in malattie autoimmuni.

 

IMMUNODEPRESSIONE

 

Un profondo stato di immunodepressione è stato evidenziato in corso di Leishmaniosi, in maniera particolare si è evidenziato che ,la risposta immunitaria di tipo cellulare (Linfociti T) venga ad essere compromessa sia come quantità di cellule attive sia come attività delle cellule presenti in circolo. Sono al momento in corso alcuni lavori atti ad evidenziare il motivo del blocco di membrana del parassita rispetto alle cellule linfoidi.

 

 

                                           

                                              SINTOMATOLOGIA E SEGNI CLINICI

 

 

DIAGNOSI CLINICA

Molte manifestazioni cliniche della Leishmaniosi sono legate più alla risposta immunitaria che non ad una precisa azione diretta del parassita.

Sono spesso riportate due forme di malattia: la forma acuta e la forma cronica. La distinzione tra le due forme ed i confini tra loro non sono così netti e precisi e accanto a forme sub-acute, che evolvono nel giro di settimane, e forme croniche, con decorsi lunghi di mesi, esistono forme croniche che si riacutizzano improvvisamente i cui sintomi sono legati più alla risposta immunitaria secondaria che all’infezione primaria.

Si è evidenziata una forma clinica acuta associata a febbre con sintomi nervosi e morte rapida, che vista la rapidità dell’esito è spesso confusa con il cimurro nervoso.

Definire la Leishmaniosi canina una forma cronica può essere limitante e superficiale poiché le forme croniche possono essere differenti e non tutti i sintomi riportati, sono presenti contemporaneamente .

 

Febbre

Nel cane la febbre è segnalata frequentemente e con temperature elevate. Ma si possono avere periodi di febbre intermittente che possono però non essere apprezzati.

 

Cute

Vengono descritti quattro tipi di lesioni cutanee macroscopiche e microscopiche:

-Dermatite secca esfoliativa non suppurativa

-Dermatosi ulcerativa

-Dermatite nodulare

-Dermatite pustolosa sterile

 

Caratteristica comune di queste forme è l’assenza di prurito.

L’interessamento cutaneo è risultato presente nel 72% dei soggetti malati e la forma più comune è la dermatite non suppurativa.

Questa si manifesta con rarefazione del pelo e seborrea secca, con aree simmetriche di alopecia: le lesioni sulla testa sono caratterizzate dalle classiche “lunette” (occhiali) nella zona perioculare. Spesso sono interessati anche gli arti a livello delle prominenze ossee con una caratteristica presenza di scaglie furfuriformi.

La forma ulcerativa colpisce il 20% circa dei soggetti con localizzazioni sulle zampe e a livello delle prominenze ossee.

La crescita delle unghie, ornicogrifosi, presente in alcuni casi è considerata un’espressione infiammatoria della matrice unguale provocata dall’azione dei parassiti.

L’immunodepressione causata dalla Leishmaniosi può favorire il sovrapporsi demodicosi anche in cani adulti.

 

Occhio

La sintomatologia oculare può accompagnare l’infezione da Leishmanie o le reazioni immunologiche ad essa legate, e talvolta è l’unico sintomo per cui il cane viene portato dal veterinario. Le lesioni possono essere primarie –direttamente procurate dal parassita- o secondarie – legate alla risposta immunitaria-. Nel Mastino abbiamo osservato poche volte un interessamento palpebrale con esfoliazione, che da luogo alle classiche lunette, è molto più frequente un interessamento palpebrale con dermatite suppurativa delle palpebre.

Molto frequenti le cheratocongiuntiviti secche da Leishmania, in caso delle quali si può evidenziare una lesione a carico della retina con distacco.

 

Sistema reticoloendoteliale

I linfonodi risultano ingrossati in quasi tutti i soggetti, mentre in quelli che non presentano interessamento cutaneo, ma solo coinvolgimento renale, l’ adenomegalia è assente. I linfonodi prescapolari sono in genere più aumentati dei poplitei.

La splenomegalia non è un reperto costante.

 

Apparato scheletrico

Il sintomo zoppia è stato più volte osservato in soggetti positivi. Il dolore è associato alle regioni articolari con edema e versamento intraarticolare.

 

Sangue

L’anemia è un segno clinico frequente in corso di Leishmaniosi canina (nel Mastino è presente nel 80% dei soggetti positivi).

La piastrinopenia è presente ma il numero dei trombociti circolanti non discende al di sotto di 40000*mm3, valore che spiega le emorragie nasali (epistassi); dei soggetti osservati solo il 20% ha presentato fenomeni di epistassi.

 

 

 

Intestino

Vengono segnalati spesso tra i sintomi di Leishmaniosi fenomeni diarroici legati a infiltrazioni parassitarie della lamina a livello del piccolo e grosso intestino.

 

Rene

I danni renali sono frequenti e visibili sia dal punto di vista chimico che anatomopatologico. La proteinuria è un segno clinico presente, e anche se non accompagnata da aumenti dell’urea e della creatinina è indice di danno renale. La maggiore perdita di proteine è legata a fenomeni di glomerulonefrite membranosa proliferativia. La proteinuria può essere così massiva da provocare una ipoprotinemia con edemi addominali, agli arti e con distacco retinico.

 

 

 

DIAGNOSI DI LABORATORIO

 

  • Esami aspecifici

 

Esame emocromocitometrico

E’ l’esame più aspecifico di quelli in corso di Leishmaniosi e di base viene effettuato in tutte le prove di laboratorio.

In corso di Leishmaniosi sono state evidenziate anemie normocitarie e normocromiche (53% dei casi Lubas et altri). Manca la tricitopenia tipica delle forme viscerali umane e vi è una leucocitosi da lesioni secondarie cutanee, renali o di altri organi.

Vi è allo striscio ematico una frequente microagglutinazione.

 

Velocità di eritrosedimentazione (VES)

La velocità di eritrosedimentazione è un test aspecifio molto generico che si basa sulla misurazione della rapidità con cui le emazie sedimentano nel plasma in un prelievo effettuato con anticoagulante (citrato). In corso di processi infiammatori, infettivi, tumorali si ha incremento della velocità di caduta nel plasma.

Il valore normale in un soggetto è di 2-4 mm nella prima ora. In corso di Leishmaniosi essa arriva a 50-100 mm.

 

Formogelificazione o reazione di Gate

E’ una prova di labilità colloidale del siero e quindi la sua positività dipende da una alterata distribuzione e quantità delle proteine sieriche. Il siero di animali malati messo a contatto di formalina al 40% nel 70% dei casi assume colore lattescente e gelifica entro 30 minuti per cui capovolgendo la provetta non si ha fuoriuscita di materiale.

 

Proteine totali ed elettroforesi del siero

Le proteine totali in corso di Leishmaniosi appaiono maggiori di 8 g/dl e tale aumento riguarda esclusivamente la frazione globulinica. Il rapporto Albumine/Gobuline si abbassa notevolmente e scende sotto lo 0.5, in corso di amiloidosi la quantità di proteine totali è al di sotto della norma (minore di 6 g/dl).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                            

                            Tabella valori normali

Proteine totali                                  6-8 g/dl

Rapporto Albumine/Globuline                    1-1.5

Albumine                                                50-60%              3-4.8 g/dl

Globulinea1                                              2-4,5%               0.12-0.36 g/dl

Globulinea2                                             4-8.1%              0.24-0.80 g/dl

Globulineb                                            10-22.5%           0.6-1.8 g/dl

Globulineg                                               8-15%                0.48-1.2 g/dl

 

L’albumina è limitata sia relativamente all’aumento globulinico e delle proteine totali sia in senso assoluto, legato sia al ridotto assorbimento enterico sia alla diminuita sintesi epatica.

 

Esame delle urine

La caratteristica più evidente in caso di Leishmaniosi nell’esame delle urine è la spiccata proteinuria che si evidenzia nella maggior parte dei casi (circa nell’80% dei soggetti positivi).

L’esame delle urine ha un’importanza clinica e di per se non da indicazioni sul danno renale.

 

Azotemia e creatininemia

Il dosaggio sierologico di urea e creatinina offre delle informazioni sulle condizioni renali del paziente e non deve essere mai disgiunto dall’esame delle urine, della determinazione delle proteine totali, dell’elettroforesi del siero e della prova di formalgelificazione.

 

ESAMI SPECIFICI

Esami sierologici

Sono esami che si basano sulla capacità dell’antigene solubile di reagire alla presenza di anticorpi presenti nel siero. La reazione viene messa in evidenza con varie metodiche di laboratorio: emoagglutinazione indiretta, E.L.I.S.A, immunofluorescenza indiretta. Alcune di queste metodiche devono essere eseguite per forza in laboratori attrezzati con microscopi a fluorescenza, con lettori di piastre microter il cui costo non è alla portata di tutti gli ambulatori. Esistono in commercio dei test che sfruttano la metodica E.L.I.S.A. e di migrazione del siero su supporti di nitrocellulosa, che consentono di evidenziare la patologia. Un’ altra metodica utilizzata nella diagnosi è la P.C.R. (polimerase chain reaction) essa sfrutta un metodo di amplificazione del DNA. Prelevando piccole quantità di materiale organico si evidenziano anticorpi specifici.

 

Esami biologici

Sono di facile esecuzione e in caso di positività costituiscono l’ unico esame che da sicurezza assoluta dell’ infezione.

Gli esami biologici di più facile manualità sono l’ aspirazione ad ago sottile dei linfonodi, l’impressione diretta o per raschiamento da lesioni ulcerative, l’impressione del derma cutaneo dopo prelievo con forbice e la biopsia midollare.

Tutte le metodiche prevedono la colorazione del materiale prelevato strisciato su vetrino, con MCG o NBM e la lettura al microscopio ottico a 1000 ingrandimenti con visualizzazione di Leishmanie.

 

Esami colturali

Prevedono la crescita di materiale prelevato da alcuni soggetti su terreni colturali mantenuti a temperatura tra 22 e 28 gradi centigradi e numerosi passaggi su terreni freschi con optimum a 25°C.

 

 

 

TERAPIA DELLA LEISHMANIOSI

 

        Negli ultimi anni lo sviluppo di nuovi protocolli terapeutici per il trattamento della leishmaniosi è stato uno dei settori di ricerca più interessanti della medicina sia umana sia veterinaria. I bersagli principali cui i nuovi farmaci devono mirare per combattere la leishmaniosi sono lo studio degli aspetti fisiologici, biochimici, e all’interazione ospite parassita con la relativa risposta immunitaria.

All’inizio del terzo millennio non esiste un farmaco efficace poco costoso, senza effetti collaterali e     facole da somministrare.

 

ALLOPURINOLO

 

Meccanismo d’azione

   Analogo dell’ipoxantina, è idrolizzato ad allopurinolo riboside. Come tale è incorporato nel R.N.A. del parassita interferendo con la sintesi proteica.

 

Vantaggi

    Sinergismo d’azione con l’antimoniato di n-metilglucamina (Glucantim). L’associazione è comunemente utilizzata e si ritiene porti a maggiore efficacia terapeutica.

 

Svantaggi

   Effetti collaterali: diarrea, anemia

 

Protocolli terapeutici

  

   *20-30 mg kg / Bid     in associazione con il Glucantim poi per 12 mesi come terapia di                   mantenimento   (Ferrer, 1999)

   *20 mg kg per una settimana al mese come terapia di mantenimento

   *10 mg kg /SID per 2-4 mesi (Cavaliero, 1999)

·         15 mg kg / BID per 8 mesi in associazione con AnM 100 mg kg SID per via sottocutanea per 4 settimane (Demerolle, !999)

 

 

ANFOTERRAMICINA B (AmB)

 

  Meccanismo d’azione

  

 Macrolide lipofilico, è in grado di alterare gli ergosteroli delle membrane della Leishmania modificandone la permeabilità.

 

Vantaggi

    É possibile associarla con soluzioni di lipidi per ridurne la tossicità.

 

Svantaggi

    Somministrazione endovenosa; nefrotossica

    Effetti collaterali febbre vomito, anoressia, periflebiti

 

Protocollo terapeutico

·         0,5 mg/kg in soluzione di destrosio 5% tre volte a settimana fin ad un massimo di 9-12 mg kg (Noxon 1989)

·         0,5-0,8 mg kg nell’arco di 15-45 secondi 3 volte a settimana per una dose totale di 8-15 mg kg.Le terapie vanno interrotte se la creatinina supera i 2,5 mg /dl (Lamothe, 1977).

 

 

ANFOTERRAMICINA B MICROINCAPUSULATA NEI LIPOSOMI

 

Vantaggi

Preferita all’AmB non microincapsulata perché mantiene livelli plasmatici più alti, le concentrazioni epatiche e spleniche sono elevate.

 

Svantaggi

     Costosa

 

Protocollo terapeutico

·         3 mg kg SID per via endovenosa per 5 giorni da ripetere al 10° giorno dall’inizio della terapia (Oliva 1995)

 

 

AMMINOSIDINA

 

Meccanismo d’azione

     Amino glucoside che raggiunge concentrazioni intracellulari interagendo con le subunità ribosomiali provocando una anomala sintesi proteica.

 

 

Vantaggi

    Sinergismo d’azione se associato allo stibiogluconato di sodio (Thakur, 1995) o all’AnM (Belloli 1995)

 

Svantaggi

  Nefrotossicità ed ototosicità (reversibili).

 

 

Protocollo terapeutico

·         5,25-10,5 mg-kg BID sottocute per 3 settimane (Persechino 1994-1995).

·         10 mg-kg SID sottocute per 4 settimane (Poli 1995).

·         3,5 mg-kg BID sottocute per 3 settimane in associazione con AnM (20 mg-kg SID) (Oliva 1998).

·         3 mg-kg SID per 4 settimane in associazione con Allopurinolo (Albanese, Crimaldi 2000).

 

ANTIMONIALI

Sono i farmaci più usati per la terapia, in commercio sono disponibili lo stibiogluconato di sodio e l’antimoniato di n-metilglucamina (AnM).

 

Meccanismo d’azione

      Inibiscono alcuni enzimi dando luogo ad una forma altamente tossica nel corpo della leishmania.

 

Vantaggi

Rapido miglioramento clinico, sinergismo d’azione con altri farmaci.

 

Svantaggi

Durata del trattamento prolungato perché periodi brevi o dosaggi insufficienti possono dare forme di leishmania resistenti alle terapie.

Effetti collaterali

Dolorabilità nel punto di inoculo e reazioni tissutali locali.

 

Protocollo terapeutico

·         75 mg-kg SID per via sottocutanea associato all’allopurinolo per 20 gg. (Ferrer 1997).

·         50 mg-kg BID per 4 settimane ripetere fino alla normalizzazione del quadro clinico (Oliva 1998).

·         75-100 mg-kg BID per 60-90 giorni (Pennisi 2000).

·         100mg-kg SID per 4 settimane associato ad Allopurinolo 15 mg-kg BID da continuare per 8 mesi dopo la sospensione di AnM.

 

ATOVAQUONE

 

Meccanismo d’azione

    Dotato di attività antiprotozoaria inibendo l’attività mitocondriale del parassita.

 

 

 

Vantaggi

  Somministrazione orale; scarsa tossicità; veicolato coi liposomi

 

Svantaggi

  Costoso

 

Protocollo terapeutico

·         Sperimentale nel criceto 100mg-kg per via orale per 3 settimane

·         Sperimentale nel topo 0,04-0,32 mg-kg per via endovenosa

 

AZOLI ED ALLILAMINE

 

Meccanismo d’azione

   Interferiscono nella biosintesi di parti della cellula parassitaria.

 

Vantaggi

    Somministrazione per via orale; sinergismo d’azione tra azoli ed allilamine.

 

Svantaggi

   Epatotossicità nel cane differente sensibilità tra le varie specie di Leishmanie.

 

Protocollo terapeutico

·         Terbifamina: 500 mg al giorno per 4 settimane con negavitizzazione parassitologica nel 80% dei casi

·         Ketoconazolo (cane): 7 mg-kg per via orale per 40/90 giorni

 

CHINOLONICI

 

Meccanismo d’azione

   Inibiscono DNA-girasi

 

Vantaggi

   Facilità di somministrazione; sinergismo d’azione con l’IFN-gamma (interferone g)

 

Svantaggi

  Segnalazione aneddotica

 

Protocollo terapeutico

·         Enrofloxacina: 10mg-kg SID per via orale

 

METRONIDAZOLO

       Chemioterapico segnalato come farmaco anti-Leishmania in vitro

 

Meccanismo d’azione

        Arresto della sintesi degli acidi nucleici.

 

Vantaggi

    Somministrazione orale

 

Svantaggi

   Segnalazione aneddotica (Pennisi)

 

Protocollo terapeutico

·         25 mg-kg SID in associazione con spiramicina 150.000 U.I. /kg per 3 mesi.

 

MILTEFOSINA

 

Meccanismo d’azione

   Analoga alla fosfocolina.Sperimentale nell’uomo e nel topo

 

Vantaggi

   Somministrazione orale

 

Svantaggi

   Effetti collaterali (gastroenteriti); costosa

 

Protocollo terapeutico

·         100- 150 mg al di per via orale per 4 settimane (Sundar, 1999; Murray 2000) guarigione clinica e parassitologia nel 97% dei casi.

 

 

 

PENTAMIDINA

 

Meccanismo d’azione

  Danneggia il DNA della Leishmania

 

Vantaggi

  Usato nei pazienti con resistenza agli AnM

 

Svantaggi

   Tassi ematici transitori, eliminazione lenta ; istolesiva se somministrata per via intramuscolare

 

Protocollo terapeutico

·         4mg-kg per via intramuscolare a giorni alterni per 15 somministrazioni in totale.(Lamothe)

 

FITOTERAPICI

 

In molti paesi africani ed asiatici sono state utilizzate piante i cui principi attivi si sono rilevati efficaci in corso di Leishmania .

L’amarogentina è un glucoside isolato in India ed è stato utilizzato veicolato con i liposomi dando azione leishmanicida.

   L’aglio in associazione con AnM in sede sperimentale ha dato risultati positivi in topi , inoltre è stata rilevata una risposta immunitaria provocata dall’aglio (Ghazanfari , 2000).

 

IMMUNOTERAPIA

 

Vaccinazione

    Esperimenti di vaccinazioni sono state effettuate nel topo l’associazione di antigeni parassitari con IFN –gamma si è dimostrata valida ed ha provocata un’efficace protezione in corso di infezione sperimentale nel topo.

   Nel cane sono state effettuate prove di vaccinazione usando antigeni di leishmania infantum associato a AnM che hanno portato ad una sterilizzazione parassitolgica del 100% nei cani trattati.                 Promastigoti di Leishmania major trattati con adiuvanti hanno stimolato una risposta cellulo-mediata protettiva.        

Dottore Nello Grimaldi

 

LEISHMANIOSI OF NEAPOLITAN MASTIFF

Whit reference to around 50 cases observed in the province of Naples

 

 

HISTORY

 

 

The first description of the Leishmaniosi goes back to 1885 and definied by Cunninghan as " Bacteria of Delhi." In the following years several times  the illness was described but it was only Leishman in 1903 to describe  first the aetiological agent  of the pathology,by individualizing on grazes withdrawn from the spleen of a dead soldier in

India, some ovoidal corpuscles of 2-3 micron of diameter.

As years went by only the Donovan  was able to classify theaetiological agent

 with a piroplasma. Finally Ross described the aetiological agent  and  proposed the name of Leishmania.

 

MORPHOLOGY

 

The Leishmanie belong to the order of the Kinetoplasti Tripanosomatide Family and has characterized from the presenceof a little organ containin extra nuclear DNA said Kinetoplasto.

For the presence of a basal corpus joint to the Kinetoplasto we can observe three morphological types of Leishmanie: Amastigote, Promastigote and Paramastigote.

 

Amastigote: it is the form that we observed in the vertebrate guest and in  endocellular center and this shows a roundish shape  contained  inside of macrofagi.

 

Promastigote: it is the typical shape found in the  vector insect. It is characterized  the presence of a along free tail.

 

Paramastigote: recent studies have individualized that during the cyclein the invertebrate guest, the Leishmanie present themself in a more globular form with the tail that bathes in the citoplasma of the cell having an in flated  appearance.

 

 

BIOLOGICAL CYCLE

 

The Leishmanie are organisms dixeni, that completes their vital cycle between two guests, an invertebrate that represents the vector, and a vertebrate that constitutes the reservoir of the illness. The man has  the role of occasional guest while the dog represents the main reservoir of  Leishmanie.

 

 CYCLE IN THE GUEST VECTOR

 

The cycle begins when a female of Phlebotomist feeds up on  aninfected vertebrate (dog, man, rat).

The ingested amastigoti are those freed from the cells during the suction and their number can also be very low.

 

The forms of amastigoti ingested with the macrofagi are released  in the bowel of the  vector insect where they start a transformation in promastigoti.

 

Here  begins a transformation in promastigoti attached to the walls of the bowel of the phlebotomist, or  there is a migration

of the parasites with a shape of free promastigoti to the oral apparatus ready to be introduced in a vertebrate guest. The  cyclelast from four to 20 days and could be influenced from the temperature: it is inhibited to  temperatures to 10°  C while it is accelerated to  temperatures superior 20° C.

 

 

 CYCLE IN THE VERTEBRATE GUEST

 

The hypotheses of transmission of free promastigoti to the vertebrate guest,are tied up to the immission of the trunk in the skin and the penetration happens through the flow of saliva.

Once introduced in the circulatory stream the cells are fagocitated  by elements of the cells macrofagiche, to the inside of which the promastigoti  divide for binary division, in the vacuoli parassitofori until  they  reach  such a numberto break the macrofago,the freed amastigoti are fagocitated from other macrofagi, repeating the cycle more times.

In each case a  part of them goes toward the skin and the peripheric haematic circle become  available  to the repetition of the cycle.

 

THE VECTOR

 

Eeveral hypothesis have been considered during  of the years before identifying the vector insect of the pathology.

The responsible has been identified in a bug of the Flebotomus kind.

 

The phlebotomists are bugs of small ransom 2-3 mm of  yellow pale or yellow rust color, the body and the wings are covered by a dense down.

The female of phlebotomist require  a meal of blood for the maturation  of the eggs, and the cycle foresees four larval forms and a pupale. The development is influenced by the temperature and during the cold season,

the larval forms could be in phase of diapause.                     

 

During june september period the larvas are able to overcome  till two generations  of adult.

The phlebotomists are nighttime bugs that begin their activity at night fall with peaks of maximum activity around Midnight.

Their activity  is disturbed by the meteorological conditions: lowering of the temperature, wind and damp.                    

 

In Italy the species of more diffused phlebotomists are the Perniciosus, the Perfiliewi and the Sergentomyna Minuta.                    In Campania the most diffused species is the Perniciosus, while the Perfiliewi has resulted almost completely absent and the Sergentomyna minuta is more diffused than the Perfiliewi.                                   

In Tuscany is diffused the Phlebotomus Perfiliewi and the Sergentomyna minuta, while the Perniciosus is the less diffused.  (Maroli and other ).

Other mammals have resulted positive of Leishmaniosi in other parts of the Mediterranean : the fox has resulted infected in Italy, France and Portugal, the black rat (Rattus rattus)  has resulted positive in Italy Jugoslavia and Spain.

The fox presents a chronic viscero-cutaneous  infection similar to that of the dog. The ray doesn't present any synptomatology of the illness  but this rodent is highly infectious for the phlebotomists vectors. This shows that the pathology could be transmitted, also in absence of canine guest, to the man and to the dog .

 

INTERACTION PARASITE GUEST AND PATHOGENESYS

 

An active role in the pathogenesys of the Leishmaniosi is constituted by the presented macrofago, that's why  it becomes important  to individualize the mechanisms involved in the induction of the pathology. Different structural

factors, biochemical, immunological intervene either in the phase of initial bond or in the intercellular one of the parasite.

 

 

THE BOND LEISHMANIA-MACROFAGO

 

On the membrane of the parasite are present receptors of  glicolipidic nature , two forms of glicoconiugati  have been individualized : one cellular, tied up to the lipids of membrane, the other extracellular, constituted from hydrophile molecules  which  itself exclusively to the macrofagi and not to other linfoid cells. To the phase of binding  (bond)  follows the phagocitosys of the parasite that is englobed, at first in a fagosoma and therefore in the complex fagolisosoma.

The ability of survival of the Leishmania in the macrofago could be tied up to the oxidative activity  of the fagocita: we have seen that the macrofagi parassitati, are able to kill and digest  in vitro of the  amastigoti only if continually stimulated by the

linfochine (LK), substances that increase the phagocitative activity , lisosomiale and oxidative.

The production of linfochine is one of the points hinge of the immune answer, a their deficiency of their could therefore be the base of the immunological dysfunction  that is compared in case of Leishmaniosi.

 

 

PATHOGENESYS  OF LEISHMANIOSI IN DOG

 

One of the possible cellular reactions to the entrance and  to the persistence of the parasite in the susceptible cell is that of signal the immune system , through the exteriorization of the antigen leishmania, the infection in act.

Therefore a resolution of the aggressive event from part of the immunocompetent system or a situation of quiescence

could be.

In the case of unfavorable eventuality, of organic subjugation of the guest,

the parasite colonizes all the structures of the system phagocitosys mononuclear (SPM). Though being the macrofagi appointed to destroy them, they accept the plasmidi in their citoplasma. The slow permanence of the antigen

parassitario with the  immunocompetent cells is the base of the  pathogenic evolution of the illness. The immunitary system of the organ parassitato blocks irrimediabyli, with a depth unbalance in the humoral answer from hyperfunzionality and quali-quantitative anomalies  the answer given by the cell. From the reactions that develop an immunophatology underlines  could explicate under different forms that varioly are combined between them , and that we can  divided as follow:

 

-          Disprotidemia

-          Pathology from immunocomplexes

-    Pathology from immunoantibody

      -    Diffused Granulomatosi

      -    Amiloidosi

      -    Immunodepression

 

       DISPROTIDEMIA

 

Is one of most important  aspect of the humoral unbalances that come true in case of Leishmaniosi, and is characterized by a total increase of the protidemia with ipoalbuminemia and ipergammaglobulinemia.

The relationship Albumins/ Globulins in the ill animals is inclusive between 0.10 and 0.40 while the normal value draws near to the unity.

 

        PATHOLOGY BY IMMUNOCOMPLEXES

 

This immunopathology has caused  from the union of a soluble

antigen with an precipitant antibody: the complexes that occure could fall headlong in the site of formation or they could circulate and precipitate in the varius organs. In the formation of the [immunocomplexes came soluble antigens and  precipitant antibodies  and only the classes immunoglobulinic IgG and IgM are able to do it. During of Leishmsniosi the ipergammaglobulinemia  is characterized by an increase of the IgG of which best part is not direct against the Leishmanie.

 

 

PATHOLOGY BY AUTOANTIBODIES

 

 

The selfimmunity  could be definite like a immunological reactivity against the own parts that is revealed in circle with the appearance of  selfantibodies. But the presence of selfantibodies does not  mean that they are involved in the phatogenesys of the illness in matter.

In dogs afflicted whit Leishmaniosi  smooth anti-muscle and cardiac anti-muscle antibodies have been underlined through immunofluorescence on tissue (Ceci other [et]).It is  probable  that some substances present in the Leishmanie could induce a cruciform reactivity toward organic components. The actina and the tubulina are present in preparations of membrane of Leishmanie. Donovani, Pateraki and other have signalled the presence of antibodies antiactina and antitubulina in 263 dogs feigns from Leishmaniosi.

 

DIFFUSED GRANULOMATOSI

 

Many authors have signalled the presence of granulomi in several organs and tissues. Their composition is a focal accumulation of macrofagi parassitati and not surrounded by linfociti and plasmacellule in varying number, generally  the are missing giant cells, necrosis central and connettival proliferations .

 

AMILOIDOSI

 

The deposition of Amiloide is  verified in the illnesses linfoproliferative, selfimmune and infectious chronic.This immunophatology is characterized amiloide substance in tissues.

The Amiloide is made of proteic fibrilles  that  deposite in rigid structures tightly united of feltrlook.

Two types of Amiloide are known: Amiloide L that is verified in illnesses linfoproliferative

and Amiloide A that  is verified in the infectious chronic illness  and in selfimmune illness.

 

IMMUNODEPRESSIONE

 

A depth state of immunodepression has benn underlined in course of Leishmaniosi,  in particular  has been underlined

that, the immune answer  of cellular type (Linfociti T) comes to be compromised either as quantity of active cells or as activity of the present cells in circle.

Some jobs are at the moment in course  to underline the reason of the block of membrane of  the parasite as regards the cells linfoid.

 

 

                                              SYMPTOMATOLOGY AND CLINICAL SIGN

 

 

 

CLINICAL DIAGNOSIS

<P>Many clinical demonstrations of the Leishmaniosi are tied up more to

the answer [immunitaria] that not to a precise direct action of the parasite.

</P>

<P>I/they have brought again two forms of illness often: the acute form

and the chronic form. The distinction between the two forms and the confinements

between them are not so clean and precise and close to on-b-acute forms,

that evolve in the turn of weeks, and chronic forms, with long [decorsi]

of months, chronic forms exist that one [riacutizzano] suddenly whose symptoms

are tied up more to the answer secondary [immunitaria] that to the primary

infection.</P>

<P>A clinical acute in partnership form has been underlined to fever with

nervous symptoms and rapid death, that sight the rapidity of the result

is confused often with the nervous [cimurro]. </P>

<P>Define the canine Leishmaniosi a chronic form it could be [limitante]

and superficial since the chronic forms could be different and not all

the brought again symptoms, I/they am present [contemporaneamente].</P>

<P></P>

<P>Fever</P>

<P>In the dog the fever has signalled frequently and with elevated temperatures.

But they could be had periods of intermittent fever that can however have

not appreciated.</P>

<P></P>

<P>Skin</P>

<P>[descritti] comes four types of cutaneous macroscopic and microscopic

lesions:</P>

<P>- Dermatitis dry [esfoliativa] not [suppurativa]</P>

<P>- Dermatosi [ulcerativa]</P>

<P>- Dermatitis [nodulare] </P>

<P>- pimply sterile Dermatitis</P>

<P></P>

<P>Common characteristic of these forms is the absence of itch.</P>

<P>The cutaneous interest has resulted present in the 72% of the sick subjects

and the more common form is the dermatitis not [suppurativa].</P>

<P>This is revealed with [rarefazione] of the hair and dry [seborrea],

with symmetrical areas of [alopecia]: the lesions on the head have characterized

from the classical "[lunette]" (glasses) in the zone [perioculare]. I/they

have often interested also the arts to level of the bony prominences with

a characteristic presence of flakes [furfuriformi]. </P>

<P>The form [ulcerativa] strikes the 20% around of the subjects with [localizzazioni]

on the legs and to level of the bony prominences.</P>

<P>The growth of the fingernails, [ornicogrifosi], present he/she/it/you

in any cases is considered an inflammatory expression of the matrix [unguale]

provoked from the action of the parasites.</P>

<P>The [immunodepressione] caused from the Leishmaniosi could favor the

[sovrapporsi demodicosi] also in adult dogs. </P>

<P></P>

<P>Eye</P>

<P>The ocular [sintomatologia] could accompany the infection from Leishmanie

or the reactions [immunologiche] to her tied up, and it sometimes is the

only symptom for which the dog comes prone from the veterinarian. The lesions

could be primary- you directly get from the [parassita-] or secondary-

tied up to the answer [immunitaria-]. We in the Mastiff have observed few

turned an interest [palpebrale] with [esfoliazione], that from place to

the classical [lunette], he/she/it/you is very more frequent an interest

[palpebrale] with dermatitis [suppurativa] of the eyelids. </P>

<P>Very frequent the dries [cheratocongiuntiviti] from Leishmania, in case

of which a lesion could be underlined to load of the [retina] with separation.

</P>

<P></P>

<P>You/he/she/it systematize [reticoloendoteliale]</P>

<P>The [linfonodi] result thickened in almost all the subjects, while in

those that they don't present interest cutaneous, but only renal involvement,

the [adenomegalia] is absent. The [linfonodi prescapolari] is generally

more increased of the [poplitei]. </P>

<P>The [splenomegalia] is not a constant find.</P>

<P></P>

<P>Skeletal apparatus</P>

<P>The symptom limp has stayed more times observed in positive subjects.

The pain is in partnership to the articular regions with edema and payment

[intraarticolare].</P>

<P></P>

<P>Blood</P>

<P>The anemia is a clinical frequent sign in course of canine Leishmaniosi

(he/she/it/you in the Mastiff is present in the 80% of the positive subjects).

</P>

<P>The [piastrinopenia] is present but the number of the [trombociti circolanti]

doesn't come down to the of under of 40000* mm3, value that explains the

nasal hemorrhages ([epistassi]); of the only observed subjects the 20%

he/she/it/you has presented phenomenons of [epistassi].</P>

<P></P>

<P></P>

<P></P>

<P>Bowel </P>

<P>They come signalled often between the symptoms of Leishmaniosi phenomenons

tied up [diarroici] to infiltrations [parassitarie] of the foil to level

of the small and big bowel.</P>

<P></P>

<P>Kidney</P>

<P>The renal damages are frequent and visible it is from the chemical point

of view that [anatomopatologico]. The [proteinuria] is a clinical present

sign, and also if not accompanied from increases of the urea and it of

the [creatinina] is index of renal damage. Best loss of proteins is tied

up to phenomenons of [glomerulonefrite] membrane [proliferativia]. The

[proteinuria] could be as [massiva] to provoke a [ipoprotinemia] with abdominal

[edemi], to the arts and with separation [retinico].</P>

<P></P>

<P></P>

<P></P>

<P>DIAGNOSIS From LABORATORY</P>

<P></P>

<P>· Examinations [aspecifici]</P>

<P></P>

<P>Examination [emocromocitometrico]</P>

<P>E' the examination more [aspecifico] than those in course of Leishmaniosi

and he/she/it/you of base comes effected in all the proofs from laboratory.

</P>

<P>I/they in course of Leishmaniosi have stayed underline anemias [normocitarie]

and [normocromiche] (53% of the Lubas cases other [et]). Left the typical

[tricitopenia] of the visceral human forms and it there is a [leucocitosi]

from secondary cutaneous lesions, renal or of other organs. </P>

<P>There he/she/it/you is the graze [ematico] a frequent [microagglutinazione].

</P>

<P></P>

<P>Speed of [eritrosedimentazione] (VES) </P>

<P>The speed of [eritrosedimentazione] is a test very generic [aspecifio]

that bases itself on the measurement of the rapidity with which the [emazie

sedimentano] in the plasma in a collecting effected with [anticoagulante]

([citrato]). In course of inflammatory processes, infectious, [tumorali]

is had increase of the speed of fall in the plasma. </P>

<P>The normal value in a subject is of 2-4 [mm] in the first hour. In course

of Leishmaniosi she arrives to 50-100 [mm].</P>

<P></P>

<P>Formogelificazione or reaction of Gate </P>

<P>E' a proof of [labilità colloidale] of the serum and therefore his positiveness

depends on an altered distribution and quantity of the proteins [sieriche].

The serum of animals sick begun to contact of [formalina] at 40 o'clock%

in the 70% he/she/it/you of the cases engages color [lattescente] and he/she/it/you

gels within 30 minutes for which turning upside-down the test-tube he/she/it/you

has not been escaped of material.</P>

<P></P>

<P>Total proteins and [elettroforesi] of the serum</P>

<P>The total proteins in course of Leishmaniosi appear greater than 8 g/

[dl] and such increase concern the fraction [globulinica] exclusively.

The relationship Albumins/ Gobuline sink notably and he/she/it/you descends

under the 0.5, in course of [amiloidosi] the quantity of total proteins

is to the of under of the norm (small of 6 g/ [dl]). </P>

<P> </P>

<P></P>

<P></P>

<P></P>

<P></P>

<P></P>

<P></P>

<P></P>

<P></P>

<P></P>

<P></P>

<P>                             </P>

<P>                            Chart normal values</P>

<P>Total proteins 6-8 g/ [dl]</P>

<P>Relationship Albumins/ Globulins 1-1.5</P>

<P>Albumins 50-60% 3-4.8 g/ [dl]</P>

<P>Globulinea?                                              2-4,5% 0.12-0.36

g/ [dl]</P>

<P>Globulinea2 4-8.1% 0.24-0.80 g/ [dl]</P>

<P>Globulineb?       10-22.5% 0.6-1.8 g/ [dl]</P>

<P>Globulineg 8-15% 0.48-1.2 g/ [dl]</P>

<P></P>

<P>The albumin is limited I/you/he/she/it am relatively to the increase

[globulinico] and I/you/he/she/it of the total proteins am in absolute

sense, tied up I/you/he/she/it am the reduced absorption [enterico] I/you/he/she/it

am her decreased synthesis [epatica]. </P>

<P></P>

<P>Examination of the urines </P>

<P>The more evident characteristic in case of Leishmaniosi in the examination

of the urines is the strong [proteinuria] that is underlined in best part

of the cases (around nell'80% of the positive subjects). </P>

<P>The examination of the urines has a clinical importance and of for if

not from indications on the renal damage. </P>

<P></P>

<P>Azotemia and [creatininemia] </P>

<P>The dosing [sierologico] of urea and [creatinina] offers of the information

on the renal conditions of the patient and must not never be [disgiunto]

from the examination of the urines, of the determination of the total proteins,

of the [elettroforesi] of the serum and of the proof of [formalgelificazione].

</P>

<P></P>

<P>SPECIFIC EXAMINATIONS</P>

<P>Examinations [sierologici]</P>

<P>I/they am examinations that base themselves on the ability of the soluble

antigen of react to the presence of present antibodies in the serum. The

reaction comes mass in evidence with varied methodic from laboratory: indirect

[emoagglutinazione], E.L.I.S.A, indirect [immunofluorescenza]. Any of these

methodic must be performs for strength in laboratories equipped with microscopes

to fluorescence, with readers of plates [microter] whose I cost is not

to the course of all the surgeries. They exist in commerce of the tests

that they exploit the methodic E.L.I.S.A. and of migration of the serum

on supports of [nitrocellulosa], that they allow of underline the pathology.

An other methodic used in the diagnosis is the P.C.R.  ([polimerase chain

reaction]) she exploits a method of amplification of the DNA. Withdrawing

small quantity of material organic specific antibodies are underlined.</P>

<P></P>

<P>Biological examinations</P>

<P>I/they am of easy execution and they in case of positiveness constitute

the only examination that from absolute safety of the infection. </P>

<P>The biological examinations more easy [manualità] is the aspiration

to thin needle of the [linfonodi], the direct impression or for [raschiamento]

from lesions [ulcerative], the impression of the cutaneous [derma] after

collecting with [forbice] and the biopsy [midollare].</P>

<P>All the methodic foresee the [colorazione] of the material withdrawn

crawled on [vetrino], with MCG or NBM and the reading to the optic microscope

to 1000 enlargements with visualization of Leishmanie.</P>

<P></P>

<P>Examinations [colturali]</P>

<P>They foresee the growth of material withdrawn from any subjects on terrestrial

[colturali] maintained to temperature between 22 and 28 degrees centigrade

and numerous passages on cool grounds with optimum to 25°C. </P>

<P></P>

<P></P>

<P></P>

<P>THERAPY DELLA LEISHMANIOSI</P>

<P></P>

<P>        In the last years the development of new therapeutic protocols

for the treatment of the [leishmaniosi] has stayed one of the sectors of

search more interesting than the medicine I/you/he/she/it am human I/you/he/she/it

am veterinary. The principal targets which the new [farmaci] must contemplate

for fight the [leishmaniosi] I/they am the study of the physiological appearances,

[biochimici], and to the interaction parasitic guest with the relative

answer [immunitaria].</P>

<P>To the beginning of the third millennium an effective inexpensive medicine

doesn't exist, without collateral effects and [facole] to administer.</P>

<P></P>

<P>ALLOPURINOLO </P>

<P></P>

<P>Mechanism of action</P>

<P>   Analogous of the [ipoxantina], it is [idrolizzato] to [allopurinolo

riboside]. Like such he/she/it/you is incorporated in the R.N.A. of the

parasite interfering [proteica] with the synthesis.</P>

<P> </P>

<P>Advantages </P>

<P>    Sinergismo of action with the [antimoniato] of [n-metilglucamina]

(Glucantim). The association is commonly used and restrains harbors to

better therapeutic effectiveness.</P>

<P></P>

<P>Disadvantages </P>

<P>   Collateral effects: diarrhea, anemia </P>

<P></P>

<P>Therapeutic protocols</P>

<P>   </P>

<P>   * 20-30 [mg kg]/ Bid in association with the Glucantim then for 12

months like therapy of maintenance (Ferrer, 1999)</P>

<P>   * 20 [mg kg] for a week per month like therapy of maintenance</P>

<P>   * 10 [mg kg]/ SID for 2-4 months (Cavaliero, 1999)</P>

<P>· 15 [mg kg]/ BID for 8 months in association with AnM 100 [mg] SID

[kg] for subcutaneous street for 4 weeks (Demerolle! 999)</P>

<P> </P>

<P></P>

<P>ANFOTERRAMICINA B (AmB)</P>

<P>  </P>

<P>  Mechanism of action</P>

<P>   </P>

<P> Macrolide [lipofilico], he/she/it/you is able to alter the [ergosteroli]

of the membranes of the Leishmania [modificandone] the [permeabilità].

</P>

<P></P>

<P>Advantages </P>

<P>    It is possible associate it with solutions of lipids for [ridurne]

the toxicity.</P>

<P></P>

<P>Disadvantages</P>

<P>    Intravenous Somministrazione; [nefrotossica] </P>

<P>    Effects collateral fever vomits, anorexia, [periflebiti]</P>

<P></P>

<P>Therapeutic protocol </P>

<P>· 0.5 [mg]/ [kg] in solution of [destrosio] 5% three times to week until

to a maximum of 9-12 [mg kg] (Noxon 1989)</P>

<P>· 0,5-0,8 [mg kg] in the arc of 15-45 seconds 3 times to week for a

total dose of 8-15 [mg kg.Le] therapies are stopped the [creatinina] overcomes

the 2.5 [mg]/ [dl] (Lamothe, 1977).</P>

<P></P>

<P></P>

<P>ANFOTERRAMICINA B MICROINCAPUSULATA LIPOSOMI MOLES</P>

<P></P>

<P>Advantages</P>

<P>Preferred to the AmB not [microincapsulata] because he/she/it/you maintains

plasmatic taller levels, the concentrations [epatiche] and [spleniche]

are elevated.</P>

<P></P>

<P>Disadvantages </P>

<P>     Expensive </P>

<P></P>

<P>Therapeutic protocol</P>

<P>· 3 [mg] SID [kg] for intravenous street for 5 days to repeat at 10°

o'clock day from the beginning of the therapy (Olive 1995)</P>

<P></P>

<P></P>

<P>AMMINOSIDINA </P>

<P></P>

<P>Mechanism of action</P>

<P>     Love [glucoside] that reaches concentrations [intracellulari] interacting

[ribosomiali] with the [subunità] provoking an anomalous synthesis [proteica].

</P>

<P></P>

<P></P>

<P>Advantages</P>

<P>    Sinergismo of action if in partnership to the [stibiogluconato]

of sodium (Thakur, 1995) or to the AnM (Belloli 1995) </P>

<P></P>

<P>Disadvantages</P>

<P>  Nefrotossicità and [ototosicità] (reversing).</P>

<P></P>

<P></P>

<P>Therapeutic protocol </P>

<P>· 5,25-10,5 BID [mg-kg sottocute] for 3 weeks (Persechino 1994-1995).

</P>

<P>· 10 SID [mg-kg sottocute] for 4 weeks (Poles 1995).</P>

<P>· 3.5 BID [mg-kg sottocute] for 3 weeks in association with AnM (20

SID [mg-kg]) (Olive 1998).</P>

<P>· 3 SID [mg-kg] for 4 weeks in association with Allopurinolo (Albanian,

Crimaldi 2000).</P>

<P></P>

<P>ANTIMONIALI</P>

<P>I/they am the more used [farmaci] for the therapy, I/they in commerce

am available the [stibiogluconato] of sodium and the [antimoniato] of [n-metilglucamina]

(AnM).</P>

<P></P>

<P>Mechanism of action</P>

<P>      Inibiscono any enzymes giving place to a form highly toxic in

the body of the [leishmania].</P>

<P></P>

<P>Advantages</P>

<P>Rapid clinical amelioration, [sinergismo] of action with other [farmaci].

</P>

<P></P>

<P>Disadvantages</P>

<P>Duration of the prolonged treatment because brief periods or insufficient

dosing could give forms of resistant [leishmania] to the therapies.</P>

<P>Collateral effects</P>

<P>Dolorabilità in the point of I inoculate and reactions local [tissutali].

</P>

<P></P>

<P>Therapeutic protocol</P>

<P>· 75 SID [mg-kg] for subcutaneous in partnership street to the [allopurinolo]

for 20 [gg].  (Ferrer 1997).</P>

<P>· 50 BID [mg-kg] for 4 weeks repeat up to the normalization of the clinical

picture (Olive 1998).</P>

<P>· 75-100 BID [mg-kg] for 60-90 days (Pennisi 2000).</P>

<P>· 100mg-kg SID for 4 in partnership weeks to Allopurinolo 15 BID [mg-kg]

to continue for 8 months after the suspension of AnM.</P>

<P></P>

<P>ATOVAQUONE</P>

<P></P>

<P>Mechanism of action</P>

<P>    Endowed with activity [antiprotozoaria inibendo] the activity [mitocondriale]

of the parasite.</P>

<P></P>

<P></P>

<P></P>

<P>Advantages</P>

<P>  Oral Somministrazione; scarce toxicity; communicated with the [liposomi]

</P>

<P></P>

<P>Disadvantages</P>

<P>  Expensive</P>

<P></P>

<P>Therapeutic protocol</P>

<P>Experimental · in the hamster 100mg-kg for oral street for 3 weeks</P>

<P>Experimental · in the mouse 0,04-0,32 [mg-kg] for intravenous street

</P>

<P></P>

<P>AZOLI Ed ALLILAMINE</P>

<P></P>

<P>Mechanism of action</P>

<P>   [parassitaria] interferes in the [biosintesi] of births of the cell.

</P>

<P></P>

<P>Advantages</P>

<P>    Somministrazione for oral street; [sinergismo] of action between

[azoli] and [allilamine].</P>

<P></P>

<P>Disadvantages</P>

<P>   Epatotossicità in the dog different sensibility between the varied

kind of Leishmanie.</P>

<P></P>

<P>Therapeutic protocol</P>

<P>· Terbifamina: 500 [mg] to the day for 4 weeks with [negavitizzazione

parassitologica] in the 80% of the cases </P>

<P>· Ketoconazolo (dog): 7 [mg-kg] for oral street for 40/ 90 days</P>

<P></P>

<P>CHINOLONICI</P>

<P></P>

<P>Mechanism of action</P>

<P>   Inibiscono DNA-girasi</P>

<P></P>

<P>Advantages</P>

<P>   Facility of [somministrazione]; [sinergismo] of action with the IFN-gamma

(g [interferone])</P>

<P></P>

<P>Disadvantages</P>

<P>  Anecdotal signaling</P>

<P></P>

<P>Therapeutic protocol</P>

<P>· Enrofloxacina: 10mg-kg SID for oral street </P>

<P></P>

<P>METRONIDAZOLO</P>

<P>       Chemioterapico signalled like medicine anti-Leishmania in [vitro]

</P>

<P></P>

<P>Mechanism of action</P>

<P>        Arrest of the synthesis of the nucleic acids.</P>

<P></P>

<P>Advantages </P>

<P>    Oral Somministrazione</P>

<P></P>

<P>Disadvantages</P>

<P>   Anecdotal signaling (Pennisi)</P>

<P></P>

<P>Therapeutic protocol</P>

<P>· 25 SID [mg-kg] in association with [spiramicina] 150,000 U.I. / [kg]

for 3 months.</P>

<P></P>

<P>MILTEFOSINA</P>

<P></P>

<P>Mechanism of action </P>

<P>   Analogous to the [fosfocolina.Sperimentale] in the man and in the

mouse</P>

<P></P>

<P>Advantages </P>

<P>   Oral Somministrazione </P>

<P></P>

<P>Disadvantages</P>

<P>   Collateral effects ([gastroenteriti]); expensive</P>

<P></P>

<P>Therapeutic protocol </P>

<P>· 100- 150 [mg] to the of for oral street for 4 weeks (Sundar, 1999;

Murray 2000) clinical recovery and [parassitologia] in the 97% of the cases.

</P>

<P></P>

<P></P>

<P></P>

<P>PENTAMIDINA </P>

<P></P>

<P>Mechanism of action</P>

<P>  You/he/she/it damage the DNA of the Leishmania </P>

<P></P>

<P>Advantages</P>

<P>  Used in the patients with resistance to the AnM</P>

<P></P>

<P>Disadvantages</P>

<P>   I/you/he/she/it tax transitory [ematici], slow elimination; [istolesiva]

if administered for by [intramuscolare]</P>

<P></P>

<P>Therapeutic protocol</P>

<P>· 4mg-kg for by [intramuscolare] to alternate days for 15 [somministrazioni]

in total. (Lamothe)</P>

<P></P>

<P>FITOTERAPICI</P>

<P></P>

<P>In many African countries and Asians have stayed use plants whose active

beginnings are been in relief effective in course of Leishmania.</P>

<P>The [amarogentina] is a [glucoside] isolated in India and has stayed

used communicated with the [liposomi] giving action [leishmanicida]. </P>

<P>   The garlic in association with AnM in experimental center has given

positive results in mice, he/she/it/you besides has stayed in relief an

answer [immunitaria] provoked from the garlic (Ghazanfari, 2000).</P>

<P></P>

<P>IMMUNOTERAPIA</P>

<P></P>

<P>Vaccination</P>

<P>    Experiments of vaccinations have stayed effect the association of

antigens [parassitari] with IFN in the mouse- range has proven valid and

he/she/it/you has provoked an effective protection in course of experimental

infection in the mouse.</P>

<P>   I/they in the dog have stayed effect proofs of vaccination using

antigens of [leishmania] in partnership [infantum] to AnM that has carried

[parassitolgica] of the 100 to a sterilization% in the taken care of dogs.

                Promastigoti of Leishmania [major] taken care of with [adiuvanti]

has stimulated a cellulo-mediate protective answer.         </P>

<P><LANG 0x0 0x50160a0b></P>

</S

Dottore Nello Grimaldi